IL BUIO E LA MEMORIA.
IL BUIO E LA MEMORIA.
Il buio negli animi, ieri come oggi, si intuisce per l'odio,
il sangue versato e le sofferenze inflitte con atrocità disumane perpetrate da
esseri umani o pseudo tali, o proprio perché tali!.
Il giorno che dovrebbe ricordare, ogni anno, con convinta
consapevolezza, l'orrendo olocausto vissuto dal Mondo, sembra solo mera
liturgia officiata con vane parole.
Tutto il Mondo, in effetti, non sembra essere intimamente in
attesa di una liberazione dall’odio, di squarciare quel buio, di essere in
attesa di una liberazione quale quella del 27 gennaio 1945 che ha aperto le
porte ai disgraziati rinchiusi ad Auschwitz. Non sembra, se non a parole,
volere interiorizzare l'idea che abbiano veramente fine, anzi che non abbiano
mai inizio, i genocidi di tutti i "diversi" di ognitempo, di tutti i
nemici con altre bandiere. Non sembra voler cancellare l'idea di possibili stermini
ulteriori per i più diversi motivi pseudo edificanti e mai giustificatori (una
terra contesa, una religione imposta, la cieca vendetta, l'imposizione del
potere attraverso il terrore, etc.). Ed ecco quindi l’olocausto degli ebrei che
pure ricordiamo per monito ogni anno, ma anche i massacri, perpetrati nel
tempo, degli indonesiani, dei cambogiani, dei sudanesi, dei ruandesi, della
popolazione del Burundi, dei sudamericani dei diversi Stati, degli indios, gli
eccidi degli italiani della Venezia Giulia, dell’Istria, di Fiume e della
Dalmazia, il massacro degli iracheni, ed adesso .... il massacro dei
palestinesi di Gaza da parte degli israeliani (in attesa di una sentenza
definitiva della Corte Internazionale di giustizia che dovrebbe sanzionare il
genocidio).
Quando l'uomo (ma quale uomo?) e, più precisamente, quando i
potenti decisori che manovrano i popoli, matureranno la convinzione che dopo
ogni guerra verrà inevitabilmente la PACE?
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